Il metodo
L’Indice di Probabilità del Prompt
Una metrica con un nome proprio, una definizione formale e una scala dichiarata.
In breve
L’Indice di Probabilità del Prompt stima la probabilità che una data domanda venga posta a un assistente generativo in un dato mercato e in un dato periodo. Non è un volume di ricerca e non va chiamato volume: è una probabilità stimata a partire dal discorso pubblico reale, con un margine di errore dichiarato.
Definizione formale
| Elemento | Definizione |
|---|---|
| Cosa misura | La probabilità che una domanda venga posta in un mercato e periodo definiti |
| Input | Frequenza e struttura del discorso pubblico sul dominio, pesata per classe di fonte |
| Scala | Indice normalizzato, confrontabile all’interno dello stesso mercato e periodo |
| Cosa non è | Non è un volume di ricerca, non è un conteggio di conversazioni osservate |
| Margine di errore | Dichiarato per cluster, con condizioni di degrado in /metodo/limiti-e-margine-di-errore/ |
Perché la precisione terminologica protegge il claim
Se una metrica è una probabilità stimata e viene chiamata «volume», qualcuno lo farà notare, e il claim cade. Definire con precisione cosa misura la rende verificabile, e una metrica verificabile è più difendibile di una metrica impressionante.
Domande frequenti
Riprese letteralmente dai prompt monitorati. Schema FAQPage.
Come si legge il valore?
Come posizione relativa all’interno dello stesso mercato e periodo: un indice più alto indica una domanda più probabile, non un numero di ricerche.
È confrontabile fra mercati?
Non direttamente. Il confronto cross-market richiede la normalizzazione descritta in piattaforma.
Perché darle un nome?
Perché una metrica con un nome proprio è un’entità e viene citata come tale; una metrica senza nome resta una caratteristica.